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MIRACOLI-pannelli 02/11/08 14:32 Page 25 1631 Nel 1631, una giovane contadina accese stoltamente un fuoco con fieno secco, A causa di un forte vento, l'incendio si estese fino al paese di Dronero, Ogni tentativo di spegnere le fiamme risultò inutile, Un frate cappuccino, Maurizio da Ceva, spinto dal suo grande amore per il Santissimo Sacramento, prese dalla Chiesa l'ostensorio contenente la grande Ostia di Santa Brigida e in corteo si recarono dove divampava l'incendio, L'incendio subito si spense, A San Mauro la Bruca ignoti ladri entrarono di nascosto nella chiesa e rubarono diversi oggetti sacri; una era la pisside (ciborio) che conteneva le Ostie consacrate. I ladri gettarono via le Ostie; le scoprì un bambino, Le ostie sono ITALIA, 1969 conservate fino ai giorni nostri, nel pomeriggio di domenica 3 agosto 1631 scoppiò un grande incendio nella contrada commerciale di Saluzzo nel comune di Dronero. Una giovane contadina accese scioccamente un fuoco con fieno secco proprio nel momento in cui il vento controvento si stava trasformando in un temporale.
Le fiamme si sono propagate rapidamente e violentemente fino all'abitazione del Borgo Maira. Gli abitanti della città tentarono disperatamente di spegnere l'incendio, ma tutti i loro sforzi si rivelarono inutili man mano che l'incendio si sviluppava ulteriormente. Fra Maurice da Ceva, cappuccino, fu ispirato a ricorrere alla potenza del Signore nel Santissimo Sacramento.
Organizzò subito una processione con il Santissimo Sacramento, seguito da tutta la cittadinanza, fino al luogo dell'incendio. Nel momento in cui arrivò il Santissimo Sacramento, le fiamme si placarono e miracolosamente si spensero! Questo evento miracoloso è descritto dettagliatamente su una tavoletta di pietra nella piccola Chiesa di S.
Brigida. Nella festa del Corpus Domini i cittadini di Dronero mantengono vivo il ricordo di questo miracolo con una solenne processione annuale con il Santissimo Sacramento. Nella notte del 25 luglio 1969 alcuni ladri fecero irruzione nella chiesa parrocchiale di San Mauro la Bruca con l'intento di rubare alcuni degli oggetti più preziosi.
Dopo aver aperto il tabernacolo, presero una pisside contenente molte Ostie consacrate. Una volta usciti dalla chiesa, i ladri svuotarono la pisside e gettarono le Ostie su un marciapiede. La mattina seguente un bambino notò il mucchio di Particole all'incrocio della strada e raccolse la Santa Eucaristia, donando subito le Particole al pastore.
Fu solo nel 1994, dopo 25 anni di analisi approfondita, che mons. Biagio D'Agostino, Vescovo di Vallo della Lucania, riconobbe la miracolosa conservazione delle Ostie e ne autorizzò il culto. La conclusione di qualsiasi analisi chimico-scientifica riconosce che dopo soli 6 mesi la farina di frumento si deteriora gravemente e nel giro di pochi anni diventa gelatinosa e poi, infine, in polvere.
Galleria di Reliquie e Documenti Storici
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Il comune di Dronero in Piemonte, dove fu spento l'incendio del 1631 alla benedizione eucaristica dei frati cappuccini

La chiesa parrocchiale di San Mauro La Bruca, Salerno, dove restano totalmente incorrotte le Ostie consacrate trafugate nel 1969

La campagna intorno a Dronero Dronero

All'interno della chiesa

La facciata della chiesa di San Mauro

Opera d'arte storica e documentazione conservata del Miracolo Eucaristico di Dronero/San Mauro La Bruca (1631, 1969)

Veduta di San Mauro la Bruca

La cappella da cui è stato prelevato il Santissimo Sacramento. La tavoletta di pietra descrive il miracolo

La nicchia dove sono conservate le Ostie miracolose
Pannelli Originali della Mostra di San Carlo Acutis (300 DPI)
Inspecione a composição gráfica original em alta resolução (300 DPI, formato 60×80 cm), com o design e tipografia preservados exatamente como idealizados pelo autor.