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MIRACOLI—panneaux 12/05/06 14 : 33 Page 6 Questo Miracolo eucaristico avvenne a Ferrara, nella Basilica di Santa Maria in Vado, la domenica di Pasqua, il 28 marzo 1171. Mentre celebrava la Messa pasquale, padre Pietro da Verona, priore della basilica, giunto al momento di spezzare l'Ostia consacrata, a questo punto vide che dall'Ostia sgorgava Sangue, macchiando di goccioline il soffitto della cripta sopra l'altaree, Nel 1595 la cripta fu racchiusa all'interno di una piccola edicola ed è ancora oggi visibile nella monumentale Basilica di Santa Maria in Vado. da Verona, stava celebrando la Messa di Pasqua con tre confratelli (Bono, Leonardo e Aimone). Al momento della rottura dell'Ostia consacrata, il Sangue sgorgò dall'Ostia e gettò grosse gocce sul soffitto della piccola cripta sopra l'altaree.
Le storie raccontano del "santo timore del celebrante e dell'immensa meraviglia della gente che affollava la minuscola chiesa". Molti furono i testimoni oculari che raccontarono di aver visto l'Ostia assumere un colore Sanguinoso e di aver visto nell'Ostia la figura di un Bambino. Dell'accaduto furono immediatamente informati il vescovo Amato di Ferrara e l'arcivescovo Gherardo di Ravenna. Essi hanno assistito con i propri occhi al miracolo, cioè “al Sangue che abbiamo visto arrossare il soffitto della cripta”. La chiesa divenne subito meta di pellegrinaggi, e successivamente fu ricostruita. ITALIA, 1171 La cripta dal soffitto macchiato di Sangue fu ampliata per ordine del duca Ercole d'Este a partire dal 1495.
Sdtt/ACCS riguardo a questo miracolo. Tra le più importanti c'è la Bolla di papa Eugenio IV (30 marzo 1442), nella quale il pontefice menziona il miracolo riferendosi alle testimonianze dei fedeli e alle fonti storiche antiche. Il manoscritto di Gerardo Cambrense del 1197, conservato nella Lambeth Library di Canterbury, è il documento più antico che menziona il miracolo.
Elhe miracolo ha ricevuto recente attenzione nella "Gemma Ecclesiastica" (Il germogliamento della Chiesa) dello storico Antonio Samaritani. Un altro documento che risale al 6 marzo 1404 è la Bolla del cardinale Migliorati, nella quale concede indulgenze a coloro che visitano la chiesa e adorano il Sangue miracoloso. Si celebra la devozione delle ore.
Nel 1971 venne celebrato l’ottavo centenario del miracolo.
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l 28 marzo 1171, il priore dei Canonici Regolari Portuensi, Padre Pietro

Bodini, Il miracolo del sangue. Dipinto sul soffitto vicino al santuario

Bolla di Eugenio IV (1442)

La Basilica di Santa Maria in Vado a Ferrara, luogo del Miracolo Eucaristico della Pasqua del 1171

Giovanni Paolo II si ferma davanti alla volta della chiesa ferrarese di Santa Maria in Vado, Ferrara

Particolare del soffitto della volta macchiato di Sangue

Padre Pietro da Verona spezza l'Ostia, che spruzza Sangue vivo sulla volta sopra l'altare

Veduta panoramica del Santuario e altare maggiore in onore del Miracolo Eucaristico di Ferrara (1171)

Opere d'arte storiche e documentazione conservata del Miracolo Eucaristico di Ferrara (1171)

E Santuario che racchiude la volta della Sacra (1594). Lato destro della croce di ogni mese nella basilica, che attualmente è affidata alla Misericordia di San Gaspare del Bufalo.

Reliquiario dorato e sacra reliquia conservata del Miracolo Eucaristico di Ferrara (1171)
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