Séc. XIV Germania Referto Medico-Legale Verificato

Il Miracolo Eucaristico di Walldürn

Documentazione storico-scientifica dell'Esposizione Internazionale catalogata da San Carlo Acutis

📍 Walldürn, Germania
📅 1330
🏛️ Carlo Acutis

In Evidenza

Uno dei documenti più completi sul Miracolo Eucaristico è quello del Miracolo Eucaristico di Walldurn in Germania dell'anno 1330 scritto dal Monaco nel 1589, Durante la Messa un sacerdote rovesciò accidentalmente le specie del vino consacrato sul corporalee che poi si trasformò in Sangue e formò un'immagine sul corporalee di Cristo Crocifisso, La reliquia del corporalee con il Sangue è conservata oggi, collocata sull'altaree laterale nella basilica minore di San Giorgio a Wulldurn, Ogni anno diverse migliaia di pellegrini si recano a Walldrun per venerare la sacra reliquia, sembra che il sacerdote Heinrich Otta, stesse celebrando la Santa Messa, rovesciò per errore il calice contenente le specie del vino consacrato che si erano trasformate nel Sangue di Cristo. Subito dopo essersi versato, formò sul corporalee l'immagine di Cristo Crocifisso, circondata da undici immagini uguali della testa di Cristo coronata di spine. Il sacerdote non ebbe il coraggio di rivelare il miracolo e per molti anni tenne nascosto il corporalee sotto l'altaree.

Fu solo in punto di morte che confessò, poi raccontò la storia dell'evento e rivelò il caporale. Fin dall'inizio la reliquia del corporalee ha avuto molta venerazione, e ad essa si attribuiscono molte conversioni e guarigioni miracolose. Papa Eugenio IV confermò il miracolo nel 1445 e concesse WALLDÜRN a numerosi artisti.

fu costruito tra il 1698 e il 1728 dall'arcivescovo di Magonza Franz Lothar von Schonborn. Nel 1962 Papa Giovanni XXIII elevò la chiesa a Basilica minore. I monaci agostiniani proteggono la basilica dal 1938. WALLDÜRN •ttt:

Miniatura do Painel Original de Carlo Acutis
Pannello Originale • 300 DPI

Pannelli Originali della Mostra di San Carlo Acutis (300 DPI)

Inspecione a composição gráfica original em alta resolução (300 DPI, formato 60×80 cm), com o design e tipografia preservados exatamente como idealizados pelo autor.