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MIRACOLI—Francia Germania pannelli 02/11/08 10 : 33 Page 1 Nel miracolo eucaristico di Douai, un'Ostia consacrata lasciata cadere a terra involontariamente da Ily mentre un sacerdote distribuiva la Comunione ai fedeli. Subito si chinò per raccogliere la Santissima Eucaristia, ma l'Ostia si sollevò in volo e si posò sul purificatore. Poco dopo apparve lì un Bambino meraviglioso, che tutti i fedeli e i religiosi presenti alla celebrazione poterono contemplare. Sebbene siano trascorsi più di 800 anni, ancora oggi è possibile ammirare l'Ostia del miracolo. Tutti i giovedì del mese nella Chiesa di San Pietro di Douai, molti fedeli si riuniscono in preghiera davanti all'Ostia miracolosa. onum universale de Apibus è l'opera scritta da un testimone oculare del miracolo: il domenicano padre Thomas de Cantimpré, dottore in teologia e vescovo “suffraganeo” di Cambrai.
Il giorno di Pasqua del 1254, nella chiesa di Sant'Amato a Douai, un sacerdote mentre distribuiva la Santa Comunione lasciò cadere involontariamente a terra un'Ostia consacrata. Subito si chinò per raccogliere le Sacre Specie, ma l'Ostia si alzò in volo e si posò sul purificatore.
Poco dopo, lì apparve un Bambino meraviglioso, che tutti i fedeli e i religiosi presenti alla celebrazione poterono contemplare. La notizia si sparse rapidamente, e il Vescovo di Cambrai, Thomas de Cantimpré, venne subito a Douai per verificare di persona i fatti, che descrisse così: «Mi recai dal decano della Chiesa, seguito da molti fedeli, e chiesi di vedere le FRANCIA, 1254 .•tV'.i. , • armi affinché nulla potesse impedirmi di mangiare, come avvenne per gli altri, il Sacro Corpo.
Non ho avuto nemmeno il tempo di pormi questo tipo di domande, che appena ho guardato l'Ostia e ho visto il volto di Cristo coronato di spine con due gocce di Sangue che scendevano sulla sua fronte. Subito mi inginocchiai e, piangendo, cominciai a ringraziare Dio». È certo che già nell'anno 1356, cioè un secolo dopo l'apparizione, ogni anno, nel mercoledì della Settimana Santa, si celebrava una festa in ricordo del miracolo del Santissimo Sacramento, e il documento che la documenta indica che questo evento esisteva già da molto tempo.
rinvenuta quasi per caso, sotto il Cristo nell'altaree dei Morti, una piccola scatola di legno contenente una piccola Ostia, ancora bianca, ma con i bordi rovinati. Ne fa fede una lettera scritta in latino: «Io sottoscritto, Canonico dell'insigne Chiesa collegiale di S. Amato, certifico che è la vera e vera Ostia del santo miracolo, che ho sottratto all'imminente pericolo di profanazione e che ho felicemente raccolto.
Ho riposto l'Ostia in questa pisside e ho lasciato questa testimonianza, scritta di mio pugno, per i fedeli che in futuro scopriranno il Sacro Miracolo (5 gennaio 1793)».
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Ostensorio contenente la reliquia dell'Ostia miracolosa. Tabernacolo dove è conservata l'Ostia del Miracolo

l'Ostia del 1254.

Facciata esterna della Chiesa di San Pietro a Douai gtSUS AYEZ DC "Ous

Anno 1975. Il Parroco della Chiesa di San Pietro si presenta

miracolo. Il Decano aprì la piccola teca in cui aveva riposto l'Ostia del miracolo,

Documentazione storica e arte sacra in onore della vita eucaristica dei santi

Opere d'arte storiche e documentazione conservata del Miracolo Eucaristico di Douai (1254)

La preziosa reliquia del miracolo fu conservata e onorata fino alla Rivoluzione. Poi tutti i segni

Nostra Signora di Douai

ma inizialmente non ho visto niente di speciale. di questa meraviglia andarono perdute per molti anni. Nell'ottobre 1854, il Parroco della Chiesa di San Pietro
Pannelli Originali della Mostra di San Carlo Acutis (300 DPI)
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