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MIRACOLI—panneaux 12/05/06 14 : 34 Page 18 Nel 1412, il priore della Basilica di S. Maria di Bagno di Romagna, p. Lazzaro da Verona, mentre celebrava la Santa Messa, fu assalito da dubbi sulla reale presenza di Gesù nel Santissimo Sacramento. Aveva appena pronunciato le parole di consacrazione del vino quando questo si trasformò in Sangue vivo e cominciò a sgorgare dal calice e a cadere sul corporalee, p.
Lazzaro, profondamente commosso e pentito, confessò ai fedeli presenti alla celebrazione la sua incredulità e il profondo miracolo che il Signore aveva operato davanti ai suoi occhi. Si conserva il miracolo carismatico del BAGNO Dl ROMAGNA del “Sacro Telo Intriso di Sangue”. Lo storico Fortunio descrive così il miracolo nella sua celebre opera Annales Camalduenses: era l'anno 1412.
L'Abbazia camaldolese di Santa Maria in Bagno (poi Priorato) era governata da Don Lorenzo, di origine veneziana. Mentre celebrava il Divino Sacrificio, avvertì mentalmente, per influsso diabolico, un forte dubbio circa la Reale Presenza di Gesù nel Santissimo Sacramento; quando poi vide le Sacre Specie del vino scorrere sul calice e cadere sul corporalee in forma di Sangue vivo, e così il corporalee rimase inzuppato. Non si può dire quanta fu la sua emozione e il suo turbamento d'animo in quell'istante di fronte ad un evento così profondo.
In lacrime si rivolse all'allora trasferito a Bologna come cappellano del convento femminile camaldolese di S. Cristina, dove morì nel 1416. Elhe camaldolesi tennero la Parrocchia di Bagno fino alla soppressione napoleonica del 1808; da allora la Parrocchia-Basilica di S.
Maria Assunta, dopo essere stata detenuta per un breve periodo dalla diocesi di Sansepolcro, nel 1975 passò definitivamente a far parte della diocesi di Cesena. Nel 1912 il cardinale Gilio Boschi, arcivescovo di Ferrara, celebrò il quinto centenario del miracolo, al quale seguì un convegno di studi eucaristici. Nel 1958, Sua Eccellenza Domenico Bornigia, fece eseguire presso l'Università di Firenze un'analisi chimica sui segni del corporalee del Miracolo, quel legno del 1400 denominato "La Madonna del Sangue", che si trova nella terza cappella a sinistra.
Questa immagine è così chiamata perché, come racconta Benedetto Tenaci, abate di Bagno e testimone oculare del miracolo del 20 maggio 1948, l'icona sanguinava dal braccio sinistro. Ogni anno, durante la festa del Corpus Domini, il corporalee viene portato in processione per le vie della città ed è esposto in tutte le domeniche della stagione temperata che va da marzo a novembre, durante la messa celebrata all'1.1 di notte.
Galleria di Reliquie e Documenti Storici
Fotografias em alta definição das sagradas relíquias, basílicas e documentos históricos catalogados por São Carlo Acutis. Clique para ampliar.

Particolare delle macchie di Sangue presenti sul corporalee del Miracolo

Quadro che raffigura il miracolo presente nella basilica

Reliquia del caporale macchiato di sangue

Basilica di Santa Maria a Bagno di Romagna

Documentazione storica e arte sacra in onore della vita eucaristica dei santi

Interno della basilica di Bagno di Romagna, nella Basilica degli astanti, confessa la sua incredulità e il miracolo di Santa Maria Assunta, la reliquia dell'Eucle avvenuta ormai davanti ai suoi occhi.

sulla basilica si trova un'incisione colorata e molto rara

La vista panoramica di Santa Maria in Bagno ne conferma il carattere ematico. Nel

Cappella con l'urna della Beata Giovanna

Opere d'arte storiche e documentazione conservata del Miracolo Eucaristico di Bagno di Romagna (1412)

ITALIA, 1412
Pannelli Originali della Mostra di San Carlo Acutis (300 DPI)
Inspecione a composição gráfica original em alta resolução (300 DPI, formato 60×80 cm), com o design e tipografia preservados exatamente como idealizados pelo autor.