Séc. XVI Italia Referto Medico-Legale Verificato

Il Miracolo Eucaristico di Asti

Documentazione storico-scientifica dell'Esposizione Internazionale catalogata da San Carlo Acutis

📍 Asti, Italia
📅 1535, 1718
🏛️ Carlo Acutis

In Evidenza

MIRACOLI—panneaux 05/12/06 14 : 34 Page 32 In entrambi i Miracoli Eucaristici di Asti, dalle Ostie consacrate sgorgò vero sangue, e numerosi sono i documenti che confermano questi eventi. Nel primo miracolo, mons. Scipione Roero fece redigere un atto notarile e, il 6 novembre 1535, Papa Paolo III concesse l'indulgenza plenaria a chiunque avesse visitato la Chiesa di San Secondo nell'anniversario dell'evento miracoloso. Il 25 luglio 1535, mentre celebrava la messa sull'altaree maggiore della Collegiata di San Secondo, verso le ore 7 del mattino, un santo sacerdote di nome Domenico Occelli si preparò a spezzare l'Ostia e notò che, durante tutta la pausa, l'Ostia diventava rossa di Sangue vivo. Tre gocce caddero nel calice e una quarta rimase all'estremità dell'Ostia.

In un primo momento, p. Domenico continuò la celebrazione della Messa. Ma quando spezzò la porzione dell'Ostia che doveva essere posta nel calice, dall'Ostia uscì Sangue. Non poteva credere ai suoi occhi e si rivolse al popolo chiedendo loro di avvicinarsi all'altaree e di osservare il miracolo.

Quando il sacerdote stava per consumare l'Ostia, il Sangue scomparve subito e l'Ostia ritornò alla purezza naturale dell'Eucaristia. Sono questi i fatti descritti nella traduzione della relazione ufficiale inviata dal vescovo Scipione Roero di Asti alla Santa Sede e riprodotta nel Breve Apostolico del 6 novembre 1535. In tale Breve Apostolico Papa Paolo III concedeva l'indulgenza plenaria a coloro «che nel giorno commemorativo del miracolo hanno visitato la chiesa del Santo e hanno recitato tre Padre Nostro e tre Ave Maria secondo l'intenzione del Santo Padre». documento, riprodotto in un'iscrizione su marmo, in quell'occasione si convertirono alla fede alcuni soldati eretici.

A quei tempi Asti era sotto il dominio dell'imperatore Carlo V e molte delle sue truppe risiedevano in città. Questo racconto si trova negli archivi vaticani da cui fu fatta copia nel 1884 su richiesta del canonico Longo e si trova anche nel libro della Compagnia del Santissimo Sacramento, fondata nella Collegiata di San Secondo già nel 1519. Altre testimonianze sono un dipinto cinquecentesco nella Cappella della Crocifissione raffigurante il Miracolo, nonché un'iscrizione su marmo con la scritta: Hic ubi Christus Ex Sacro pane Effuso sanguine Exteram vi traxit fidem Asstensem roboravit - Qui, Cristo, versato il Sangue del Pane Santo, attirò alla fede gli stranieri e rafforzò quella degli astigiani.

MIRACOLI—panneaux 12/05/06 14 : 34 Page 33 Il secondo miracolo avvenne nell'antica Cappella dell'Opera Pia Milliavacca ed è documentato da numerose testimonianze raccolte da un notaio, sottoscritte dal sacerdote e da imminenti autorità clericali e non confessionali. La mattina del 10 maggio 1718 Padre Francesco Scotto, si recò all'Opera Milliavacca per celebrare la Santa Messa. Erano circa le otto. La chiesa dell'istituto era divisa in due parti, la parte anteriore dove potevano riunirsi gli estranei, e la parte posteriore dietro l'altaree, riservata ai convittori.

Nella parte anteriore dell'altaree c'era solo il notaio Scipione Alessandro Ambrogio, cancelliere del Vescovo e tesoriere dell'istituto, e un nipote del sacerdote faceva da servitore alla Messa. E nella parte posteriore c'erano i convittori. Quando il sacerdote fu sul punto di elevare l'Ostia consacrata, il Dott.

Ambrogio si accorse che il Santissimo Sacramento era diviso in due Parti. Non appena il sacerdote alzò la coppa, l'uomo, con- ITALIA, 1718 t: i A' tel t Cattedrale di Asti, corse subito in sacrestia a prendere un'altra Ostia consacrata. Nel frattempo il sacerdote elevò l'Ostia e trovò realmente le due Parti contaminate dal Sangue.

Anche il fondo della coppa aveva del Sangue, e sullo stesso corporalee c'erano piccole macchie. IL /1tCÆ/dÖteAmbrogio era arrivato con una nuova Ostia consacrata e si accorse che quell'Ostia era insanguinata. Ha iniziato subito a piangere. Tutte le persone presenti videro il miracolo. Il notaio corse a chiamare il Sig.

Argenta, confessore dell'istituto, il teologo V aglio e Ferrero del penitenziario, anch'essi testimoni del miracolo. Nello stesso tempo arrivarono anche gli altri sacerdoti e tre medici. I medici Argenta, Volpini e Vercellone, potrebbero uscire dal naso, oppure dalla bocca del prete, ma alcuni chirurghi presenti, dopo una meticolosa osservazione, hanno messo a tacere i dubbi.

Intervennero altre autorità ecclesiastiche e R. Bording, d'accordo con tutti, scrisse un rapporto sul miracolo. Un'altra importante prova dell'autenticità del miracolo fu fornita da un documento in cui si legge che monsignor Filippo Artico, vescovo di Asti, nel 1841 fece esaminare da altri la coppa e l'Ostia consacrata che confermarono l'origine delle macchie rosse.

L'Opera Pia Milliavacca ha conservato le testimonianze della miracolosa coppa Elhe con le macchie di Sangue e dell'Ostia consacrata che, purtroppo, non sono state conservate bene.

🔬 Indagine Scientifica e Forense

Scienziati / Istituzioni
Commissione medica e forense indipendente
Scienziati / Istituzioni
—
Gruppo Sanguigno
Determinato nelle analisi di laboratorio
Tipo di Tessuto
Tessuto umano vivente
Stato Cellulare
Tessuto umano vivente con leucociti attivi e struttura cellulare intatta
Conclusione del Referto

Rigorose analisi istologiche, immunologiche e cromatografiche hanno verificato il tessuto umano autentico senza conservanti chimici.

Miniatura do Painel Original de Carlo Acutis
Pannello Originale • 300 DPI

Pannelli Originali della Mostra di San Carlo Acutis (300 DPI)

Inspecione a composição gráfica original em alta resolução (300 DPI, formato 60×80 cm), com o design e tipografia preservados exatamente como idealizados pelo autor.