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MIRACOLI—Pannelli mistici 02/11/08 12:11 Page 4 Durante gli anni della sua maturità teologica, dal 1269 al 1272, San Tommaso d'Aquino fu chiamato a Parigi per risolvere la complicata questione della natura del Sacramento eucaristico. Prima che San Tommaso iniziasse la sua dissertazione, andò in chiesa a pregare e poi scrisse finalmente il testo vero e proprio. Una volta conclusa l'esposizione, San Tommaso tornò in chiesa e fu allora che Nostro Signore Gesù apparve a lui per confermare la rettitudine dei suoi scritti, durante il suo secondo incarico come professore a Parigi, St.
Tommaso si trovò nel mezzo di una disputa tra i professori dell'Università della Sorbona riguardo al sacramento eucaristico. La disputa verteva su due punti: a) se i sensi percepissero la presenza del cosiddetto “accidente”, come colore, gusto, durabilità e quantità, si tratterebbe dell'estensione concreta del vero e reale Pane e Vino eucaristico; b) la fede conferma che nel sacramento esiste il Corpo e il Sangue di Cristo, il che è in evidente contrasto con la precedente teoria. I teologi parigini erano nettamente divisi tra la teoria oggettiva e il valore della fede.
Decisero di interpellare San Tommaso perché avevano già avuto l'opportunità di sperimentare la sua intelligenza filosofica e la sua santità teologica. Gli chiesero di offrire e comunicare la sua opinione, in quanto la sua saggezza teologica diventasse la regola da seguire.
ST. TOMMASO D'AQUINO si dedicò alla preghiera e alla contemplazione e cominciò a pregare con grande fervore e devozione. Subito dopo, annotò rapidamente per iscritto il minor numero di parole con la massima chiarezza possibile, ciò che la sua mente era in grado di comprendere e ciò che il Signore lo ispirò a scrivere.
Ritornò in chiesa, si recò all'altaree e depose le sue risposte scritte sotto lo sguardo del Crocifisso e pregò: «Nostro Signore Gesù, presente attuale e per sempre in questo Santissimo Sacramento, ti prego di aiutarmi a comprendere la tua verità e a poterla insegnare e conferire senza alcuna possibilità di errore. Perciò ti prego, o Signore, di concedermi questa grazia: Se le cose che ho scritto di te e con la tua benedizione sono vere, rendimi possibile dirle e insegnarle pubblicamente. Se invece io hanno scritto deducendo qualsiasi cosa che possa discostarsi dalla fede cattolica." Questa era l'umile preghiera del teologo che capisce di avere a che fare con cose molto più alte di lui e di avere una grave responsabilità verso il suo popolo.
Padre Reginaldo, il suo segretario e altri confratelli ebbero la fortuna di osservare San Tommaso mentre era in profonda preghiera, quando all'improvviso Cristo apparve e accennò ai suoi scritti e disse: "Hai scritto bene del sacramento del mio Corpo e hai scritto bene e secondo verità; hai anche risolto la domanda che ti era stata posta. Questa comprensione della Verità definisce e resta vera, finché l'uomo è presente sulla terra". All'udire ciò, Tommaso fu pieno di gioia e di ringraziamento, si prostrò e si inginocchiò davanti all'altaree davanti a nostro Signore.
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Il miracolo consiste nel fatto che il Crocifisso si anima per confermare a San Tommaso che i suoi scritti erano giusti

G. Francesco Barbieri, detto: "Guerelino", San Tommaso d'Aquino scrive assistito dagli Angeli (1662)

qualcosa che non sia in sintonia con la verità rivelata come faceva abitualmente, appartato ed estraneo al mistero del sacramento, fermami

Chiesa di San Domenico a Napoli, Italia
Pannelli Originali della Mostra di San Carlo Acutis (300 DPI)
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