Séc. — La Madonna e l'Eucaristia Referto Medico-Legale Verificato

Il Miracolo Eucaristico di Calanda

Documentazione storico-scientifica dell'Esposizione Internazionale catalogata da San Carlo Acutis

📍 Calanda, La Madonna e l'Eucaristia
📅
🏛️ Carlo Acutis

In Evidenza

MIRACOLI—Pannelli mistici 02/11/08 12:12 Page 18 Il giovane Miguel-Juan Pellicer ebbe la gamba amputata a causa di un incidente, Grazie alla sua grande devozione, il giovane si nutrì del Santissimo Sacramento e della Vergine del Pilar, Un grande miracolo avvenne su di lui, che fu immediatamente riconosciuto e approvato dall'Arcivescovo di Saragozza che presiedette al processo canonico, Nel suo chiaro giudizio scrisse che "Miguel-Juan A Pellicer di Calanda fu restituita miracolosamente la gamba destra, amputata anni prima, e non fu un fatto naturale ma miracoloso", iguel-Juan Pellicer nacque nel 1617 da una povera famiglia di contadini a Calanda, un villaggio a circa 100 chilometri da Saragozza. A 19 anni decide di andare a lavorare presso uno zio vicino a Castellon de la Plata. Un giorno, mentre lavorava nei campi, cadde sotto un carro pieno di grano e le ruote gli fratturarono la gamba destra.

Miguel-Juan è stato immediatamente portato all'ospedale locale di Valencia. Rendendosi conto che sarebbe stato impossibile per i medici curarlo, decise di dimettersi e di intraprendere un viaggio di 13 chilometri verso Saragozza per chiedere aiuto alla Madonna del Pilar. Camminava con le stampelle, appoggiando il ginocchio della gamba fratturata e ormai infetta su un pezzo di legno.

Giunse a Saragozza nell'ottobre del 1637, indebolito e febbricitante. Si trascinò al Santuario del Pilar dove si confessò e ricevette la Santa Eucaristia. Egli SPAGNA, 1640 Saragozza davanti alla statua della Vergine del Pilar che aveva ricevuto in dono fu subito mandato a ricoverare al Real Ospedale delle Grazie.

Visto lo stato della sua cancrena, i medici stabilirono che l'unico modo per salvargli la vita era amputargli la gamba, quindi l'arto fu reciso con sega e bisturi poco sotto il ginocchio e cauterizzato con metallo rovente. Juan Lore o Gróna, prese l'arto amputato e lo seppellì nel cimitero vicino all'ospedale. Da quel momento Miguel-Juan fu costretto a mendicare il suo sostentamento presso il Santuario della Vergine del Pilar.

Ogni mattina andava a Messa e pregava con fervore davanti al Santissimo Sacramento. Era consuetudine che si strofinasse la gamba mutilata con l'olio della lampada del tabernacolo. Dopo tre anni lontano da casa, decise di ritornare presso la sua famiglia, che accolse amorevolmente Gerusalemme a Saragozza per affrontare l'apostolo completamente disilluso dai risultati negativi della sua predicazione.

Il "Pilar" è infatti la Vergine a cui sarebbero stati sostituiti la parte inferiore della gamba e il piede. stanco, andò a riposarsi al suo posto abituale e come al solito si unse la gamba con l'olio della lampada del tabernacolo del Santuario della Madonna del Pilar. Quando la madre andò a controllare se il figlio stava bene, lo vide dormire e scoprì che da sotto la coperta sporgevano non uno, ma due piedi.

Miguel-Juan aveva miracolosamente recuperato il suo arto perduto, che era stato sepolto tre anni prima dal praticante signor Garcia. Secondo i testimoni oculari presenti e il processo canonico, «la gamba era pallida, più piccola per dimensioni e massa muscolare, ma perfettamente vitale e gli permetteva di camminare».

🔬 Indagine Scientifica e Forense

Scienziati / Istituzioni
Commissione medica e forense indipendente
Scienziati / Istituzioni
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Gruppo Sanguigno
Determinato nelle analisi di laboratorio
Tipo di Tessuto
Tessuto umano vivente
Stato Cellulare
Tessuto umano vivente con leucociti attivi e struttura cellulare intatta
Conclusione del Referto

Rigorose analisi istologiche, immunologiche e cromatografiche hanno verificato il tessuto umano autentico senza conservanti chimici.

Miniatura do Painel Original de Carlo Acutis
Pannello Originale • 300 DPI

Pannelli Originali della Mostra di San Carlo Acutis (300 DPI)

Inspecione a composição gráfica original em alta resolução (300 DPI, formato 60×80 cm), com o design e tipografia preservados exatamente como idealizados pelo autor.